Innovazione nel monitoraggio remoto del bestiame nelle aree di transumanza

Nel contesto delle comunità agro-pastorali dell’Africa subsahariana, l’allevamento rappresenta un pilastro fondamentale per la sopravvivenza e il sostentamento delle popolazioni locali. L’innovativo sistema di monitoraggio da remoto del bestiame sviluppato dall’agenzia svizzera Astrocast, in collaborazione col Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e Veterinari Senza Frontiere Italia (VSF) rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficiente ed efficace delle risorse animali nei vasti territori di transumanza.

Una delle principali sfide nelle regioni di transumanza è la mancanza di informazioni dettagliate sui percorsi utilizzati dagli animali durante i loro spostamenti stagionali. Grazie alla tecnologia satellitare impiegata in questo progetto, è stato possibile ottenere mappe dei circuiti di pascolo utilizzati dagli animali nel corso dell’anno. Queste mappe rappresentano uno strumento prezioso per pianificare in modo ottimale la distribuzione dei punti d’acqua lungo i percorsi di transumanza, consentendo un accesso più agevole alle risorse idriche essenziali per gli animali durante i loro spostamenti. Inoltre, le mappe dei circuiti di pascolo possono essere utilizzate per pianificare interventi veterinari preventivi lungo le rotte di transumanza, contribuendo così a migliorare la salute e il benessere del bestiame.

Questo nuovo sistema di monitoraggio remoto è stato sviluppato attraverso un approccio metodologico integrato che ha coinvolto diverse fasi di ricerca e sperimentazione. Inizialmente è stata condotta un’indagine approfondita sui movimenti degli animali e sulle loro abitudini di pascolo. grazie ad una stretta collaborazione con le autorità locali, quali il Ministero dell’Allevamento e la vice Prefettura di Mabo, gli agricoltori e le comunità rurali. Gli esperti del CICR, di VSF e di Astrocast hanno identificato la necessità di migliorare la comprensione della mobilità animale nelle regioni saheliane, riconoscendo la mancanza di informazioni dettagliate sui percorsi utilizzati dagli animali., 

Successivamente, sono stati selezionati cinque animali rappresentativi, su cui sono stati posizionati dei collari GPS per raccogliere informazioni sui loro movimenti nel corso di sei mesi. I dati raccolti sono stati trasmessi al sistema satellitare di Astrocast e elaborati utilizzando l’Astrocast Animal Tracker – Geoevent, che consente una visualizzazione dettagliata dei movimenti degli animali nello spazio e nel tempo, insieme ad altri parametri.

Durante il processo di raccolta dati, sono stati condotti anche sondaggi e interviste con gli allevatori locali per comprendere meglio i loro bisogni e le loro esigenze. Questa metodologia partecipativa ha garantito un coinvolgimento attivo delle comunità locali nel processo decisionale e ha contribuito a promuovere una maggiore accettazione e adozione del sistema di monitoraggio remoto del bestiame.

L’approccio metodologico integrato adottato in questo studio ha permesso di ottenere risultati significativi nella comprensione della mobilità animale nelle regioni saheliane. L’uso di nuove tecnologie e il coinvolgimento attivo delle comunità locali consentono di sviluppare un sistema di monitoraggio remoto del bestiame efficace e sostenibile, che potrebbe essere replicato con successo in altre aree agro-pastorali in tutto il mondo.

Il successo di questo progetto pilota è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra diverse organizzazioni umanitarie e di sviluppo ed attori locali. Questa collaborazione ha permesso di combinare competenze e risorse per affrontare in modo efficace le sfide legate alla gestione delle risorse animali nelle regioni di transumanza. Attraverso lo scambio di conoscenze e l’implementazione congiunta di soluzioni innovative ci auspichiamo di poter garantire un sostegno valido alle comunità agro-pastorali più vulnerabili.

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