Il diritto di allevare con rispetto
VSF Italia chiede che le misure di controllo della PSA siano fondate sulle evidenze scientifiche e su un’effettiva valutazione del rischio, evitando di penalizzare gli allevamenti di piccola scala e semibradi. Queste realtà svolgono un ruolo importante nella conservazione delle razze autoctone, della biodiversità e nella vitalità delle comunità rurali e delle aree interne.
Le misure previste avrebbero un impatto significativo anche sul pastoralismo: le prescrizioni attuali risultano difficilmente applicabili e poco compatibili con la transumanza, l’alpeggio e il pascolo, rischiando di compromettere al tempo stesso il benessere animale e la continuità delle attività pastorali.
Nel 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, ribadiamo che la tutela della salute animale deve procedere insieme alla salvaguardia dell’ambiente, del benessere degli animali e delle persone che se ne prendono cura.
La gestione delle malattie infettive come la PSA deve basarsi su evidenze scientifiche e su un’adeguata valutazione del rischio, in modo da garantire misure efficaci senza compromettere il patrimonio zootecnico, ambientale e sociale delle aree rurali.Â