Aggiornamenti dal campo: parte seconda

Progetto OPM/2024/46823 Rabbia e Salute unica: prevenzione e controllo in Guinea Bissau

La seconda parte del Progetto è stata svolta tra agosto 2025 e maggio 2026. Gli obiettivi principali della seconda parte del progetto sono stati l’organizzazione della campagna di vaccinazione per i cani, la continuazione delle attività di sensibilizzazione della popolazione e il proseguimento della formazione degli operatori tecnico-sanitari locali. 

Le varie attività, organizzate durante la seconda fase del progetto e coordinate da Veterinari Senza Frontiere (VSF) Italia, insieme a la Cooperativa Médico-Sanitária Madrugada di Bissau, partner locale, la Direzione Generale della Pecuaria, ovvero l’autorità veterinaria locale e con l’Associazione per la Collaborazione allo Sviluppo di Base della Guinea-Bissau di Verona, partner italiano, hanno lo scopo di rafforzare la prevenzione, la sorveglianza e la risposta alla rabbia, una zoonosi ancora endemica in molte zone della Guinea Bissau, attraverso un approccio multidisciplinare e integrato, che unisce la salute animale e umana.

Campagna di vaccinazione dei cani: prevenire il rischio

Un elemento centrale della seconda fase del progetto è stata l’organizzazione e la realizzazione di una campagna di vaccinazione per cani, prima in formato pilota, e poi successivamente su larga scala.

Campagna di vaccinazione pilota

In occasione della Giornata Mondiale della Rabbia, il 28 settembre 2025, è stata organizzata una campagna di vaccinazione pilota nella città capitale Bissau. L’iniziativa si è svolta nell’arco di due giornate consecutive e ha permesso di vaccinare complessivamente 208 cani. Il primo giorno è iniziato con l’evento di apertura ufficiale, al quale oltre ai veterinari locali, ai volontari dei VSF Italia e i rappresentanti della Cooperativa Médico-Sanitária Madrugada, hanno partecipato anche varie figure politiche e di autorità locali, tra cui il Ministro dell’Agricoltura e il direttore della Direzione Generale della Pecuaria, ovvero l’autorità veterinaria locale.

Inoltre, la campagna vaccinale è stata trasmessa dal canale televisivo locale, permettendo di pubblicizzare la campagna e l’importanza della prevenzione contro la rabbia su tutto il territorio nazionale della Guinea Bissau. L’interesse e la partecipazione del pubblico hanno superato le nostre aspettative e le dosi previste per la campagna vaccinale pilota sono state esaurite rapidamente.

L’organizzazione di questa campagna vaccinale era fondamentale per instaurare e fortificare i rapporti con i veterinari e le autorità locali nonché per capire e affrontare le possibili sfide organizzative e logistiche, e creare un modello organizzativo replicabile in vista delle prossime campagne vaccinali su larga scala.

Campagna di vaccinazione principale

Sulla base dei risultati positivi della campagna vaccinale pilota, nel gennaio 2026 è stata realizzata una campagna vaccinale su scala più ampia, che ha previsto la somministrazione del complessivo di 1800 dosi di vaccino antirabbico. 

Dopo aver confrontato i dati con i veterinari e le autorità locali, analizzando l’incidenza della rabbia e altri dati epidemiologici tra quelli disponibili, nonché i fattori socio-economici delle varie regioni della Guinea Bissau, è stato deciso di organizzare la campagna di vaccinazione dei cani in quattro luoghi diversi. I vaccini sono stati distribuiti secondo il seguente schema:

  • 395 dosi a Bissau,
  • 505 dosi a Gabù,
  • 500 dosi a Bafatà,
  • 400 dosi a Cacheu.

 

Questa distribuzione ha permesso di concentrare le risorse nelle zone più colpite, massimizzando l’impatto della sensibilizzazione e dell’intervento preventivo.

È importante sottolineare il modello di coordinamento utilizzato per la seconda campagna di vaccinazione. L’attività è stata coordinata da VSF Italia, che ha fornito vaccini, supporto tecnico e supervisione, ma è stata organizzata e implementata operativamente dai veterinari locali. Questo approccio ha rafforzato le competenze tecniche e organizzative locali e rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la sostenibilità futura delle campagne di vaccinazione e delle attività di controllo della rabbia.

Sensibilizzazione e formazione

Le campagne di vaccinazione e prevenzione contro la rabbia sono impossibili senza la sensibilizzazione della popolazione e la formazione del personale tecnico-sanitario locale. Pertanto, gran parte del progetto si è concentrata anche su questi due aspetti fondamentali.

Sensibilizzazione della popolazione

Con l’inizio del nuovo anno accademico, a ottobre 2025, sono state riprese le attività di educazione e sensibilizzazione nelle scuole. Le lezioni si sono tenute nella zona di Bissau, coinvolgendo oltre 250 bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 17 anni.

Le lezioni nelle scuole hanno permesso agli alunni, insieme ai loro insegnanti, di approfondire importanti punti relativi alla prevenzione della rabbia. Durante le lezioni, i bambini e i ragazzi hanno imparato cos’è e come viene trasmessa la rabbia, come prevenire le morsicature e cosa fare in caso di morso, inoltre hanno parlato dell’importanza della vaccinazione di persone e animali. Per facilitare la comunicazione soprattutto con i più piccoli e per garantire la continuità della sensibilizzazione, le scuole sono state dotate di libretti cartacei in lingua creola.

Per raggiungere un pubblico più ampio, i volontari di VSF Italia hanno partecipato al programma Más Saudi al Radio Sol Mansi, uno dei canali radiofonici più seguiti del Paese. Durante la trasmissione, sono stati diffusi messaggi chiave sulla prevenzione della rabbia, sui comportamenti corretti in caso di morsicatura e sull’importanza della vaccinazione dei cani.

Formazione tecnico-sanitaria per medici, infermieri e altri operatori sanitari

Nei mesi di ottobre e novembre 2025 sono state svolte diverse attività di formazione tecnico-sanitaria per medici, infermieri, altri operatori sanitari e studenti dell’università di medicina. Le lezioni sono state tenute da una dottoressa, specializzata in Igiene e Medicina Preventiva e collaboratrice di VSF Italia. All’Ospedale Nazionale Simão Mendes, con il personale che si occupa delle vaccinazioni post-esposizione, e alla Clinica Pediatrica di Bor, sono state tenute lezioni di aggiornamento:

  • sulle nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,
  • sui protocolli vaccinali intradermici,
  • sulle modalità di gestione delle immunoglobuline, qualora disponibili,
  • oltre che sulla corretta procedura da seguire in caso di morsicatura e sulla gestione di un paziente con sospetta rabbia.

 

Infine, presso l’Escola Nacional de Saúde sono state tenute delle lezioni agli studenti di infermieristica, che hanno mostrato grande interesse e coinvolgimento.

Scorta di vaccini ad uso umano

È stata inoltre predisposta una scorta di 350 dosi di vaccino antirabbico ad uso umano, destinate alla Cooperativa Médico-Sanitária Madrugada di Bissau. Questa riserva è finalizzata a garantire un accesso tempestivo alla profilassi sia post-esposizione (PEP), in caso di morsicature o sospette esposizioni al virus, sia pre-esposizione (PrEP) per le categorie professionali a maggior rischio, quali operatori sanitari, veterinari e personale coinvolto nella gestione degli animali.

Collaborazioni e prospettive

Durante la seconda fase del progetto, sono stati ulteriormente rafforzati i contatti con la Direzione Generale e i veterinari locali della periferia. Inoltre, sono state create numerose nuove connessioni con diverse strutture che si occupano di salute umana sia dal punto di vista clinico che formativo. Forti legami e la rete di contatti sono fondamentali per i futuri progetti congiunti tra la medicina umana e quella veterinaria.

Una collaborazione per la salute di tutti

Nel complesso, nonostante le sfide, il progetto ha ottenuto risultati concreti e misurabili. Le campagne di vaccinazione, la sensibilizzazione della popolazione e la formazione degli operatori rappresentano passi importanti, che possono contribuire in modo significativo al controllo della rabbia in Guinea-Bissau. Tuttavia, questi sono solo strumenti e l’elemento fondamentale è la collaborazione tra la popolazione, i veterinari, i medici e le istituzioni. Solo uniti si può lottare contro la rabbia.

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